Come ho emigrato da Cuba a l’Italia (II)

Perché separarci ci portava solo tristezza,perche non guardarci più non ci faceva bene.Così ho resistito 12 ore di volo che ha fatto per tornare alla Italia,una volta qui,tutto è cambiato,ci siamo ravvicinati,anche se di un’altra maniera,ho sentito che i nostri corpi nn erano più insieme ma i nostri cuori nn si erano mai separati,ricordo il suo primo messaggio,le primissime parole che ho cercato nel dizzionario che mi aveva lasciato, “mi manchi da morire,amore mio” wow ancora oggi mi ricordo il momento in cui le ho lette,tradotte e ripeterle in spagnolo,in quel momento ho pianto così tanto di dover essere stata consolata da mia mamma,che sorpresa dalla mia reazione mi ripeteva, “ma ti sei già innamorata?” E rideva..ebbene si,io mi sentivo innamorata,sentivo quella sensazione di non voler più vivere senza di lui,il mio amore straniero. Non potrei scrivere le senzione da lui sentite nella nostra lontananza,ma si, tutto il amore che mi trasmetteva con le sue parole. Sono stati giorni davvero duri,il mio piccolo cuore nn capiva il perche di tutto questo, ma sapeva che li era arrivato il suo momento.Così sono passati 3 messi di messaggi,di al meno 20 messaggi per giorni e per persona.La mia famiglia era felice perche finalmente non pensavo più a cose inutili, e nn frequentavo più a persone che nn mi facevano star bene,ma impiegavo il mio tempo ad imparare questa bellissima lingua che oggi parlo come se fosse la mia seconda lingua per natura.Erano notte intere ad scrivere in un cuaderno,giorni interi ad scriverle in un cellulare e sere a guardare film italiani senza sottotitoli.Così è arrivato dicembre! Ed era arrivato ancora lui,questa volta non solo per girare Cuba ma per girarla insieme a me!!! Io già parlavo il Italiano,avevo i capelli più corti e un sorriso che faceva fatica a scomparire dil mio viso, non riuscivo a guardarlo senza sorridere e lui nn riusciva a guardarmi senza diventare rosso! E non sapevamo da dove iniziare,c’era tanto amore da prometerci che diventava anche difficile da esprimere,poi piano piano ci siamo sciolti, ma sciolti tanto, credetemi!! Recuperare il tempo “perso” nn è stato difficile anche se per fortuna abbiamo sin da subito capito che ogni momento si doveva sfruttare al massimo perche purtroppo i giorni passano in fretta. Allora abbiamo subito intrapreso un viaggio, a Trinidad,una antica città di Cuba,dove i palazzi sono quelli stati costruiti nel 1514 per la corona spagnola, dove trovi Musica diversa ogni 5 metri di distanza e dove fu, un’anno dopo, il nostro matrimonio! Le nostre mani erano sempre unite, lui aveva capito sin da subito le mie paure al giudizio degli altri,quelli che purtroppo non riescono ancora a capire che se una cubana si innamora di un straniero non vuol dire che lei ha percorso delle brutte strade per arrivare alla bella.Ma ci ha pensato il mio lui, ci ha pensato a darmi tutta la sicurezza di cui avevo bisogno,sicurezza che tra l’altro era stata sempre mancata nella mia vita, lui mi ha fatta vedere con orgoglio al mondo ed io al mondo ho fatto vedere che era amore,e che nessun brutto sguardo poteva farmi abbassare la testa! Così abbiamo girato di un tramonto al altro, fino al esaurimento dei giorni, fino al secondo saluto…!

Come ho emigrato da Cuba a l’Italia (I)

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